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Il potere dell'apprendimento divertente

Come può una nozione didattica diventare esperienza


Come trasformiamo l'esperienza educativa in strumenti di apprendimento innovativi e coinvolgenti?

Sedendoci al banco, di fianco ai nostri ragazzi.

Stiamo in effetti dalla loro parte quando affermiamo che l'apprendimento non deve mai essere noioso, ma piuttosto un'avventura quotidiana che stimola la curiosità e alimenta la passione per la scoperta.

I primi anni alla scuola primaria sono una fase critica nello sviluppo dei bambini, in cui si gettano le basi per il loro futuro apprendimento. È dunque fondamentale, in questo momento, catturare la loro attenzione e può essere proprio l’apprendimento divertente la chiave magica capace di sbloccare la loro curiosità intrinseca.


Come umanizzare una nozione didattica?


Dopo aver identificato il tema didattico da trattare per il nostro primo pacchetto educativo (l’uso della lettera H nei suoni duri non trasparenti CHI, CHE, GHI, GHE) abbiamo pensato a come potevamo rappresentarlo con un’immagine.

La sfida era trovare una parola che conteneva il fonema e che, inoltre, poteva essere visualizzata come un trio di personaggi. Abbiamo scelto così, tra le immagini dei cartelloni didattici appesi in una classe seconda della primaria, un drappello di formiCHE, a cui ci siamo subito affezionate.

Sì, perché come protagoniste del nostro corto animato della durata di sette minuti, noi abbiamo scelto tre formiCHE strampalate. Tre amiCHE che, in quanto tali, proprio non possono separarsi mai!

È così sono nate ViCHI, MiCHEle e RaCHEle, tre strambe abitanti del formicaio che hanno idee e desideri che non si conformano a quelli della loro colonia. Anzi, diciamoci la verità: alle nostre tre protagoniste il grigiore e la polvere del formicaio vanno proprio stretti!

E allora un giorno, dopo aver trovato sul loro cammino una CHIave arrugginita, cercano di scappare per traslocare in una casa abbandonata. Ma ce la faranno? Non sarà di certo facile, e poi chissà se la nuova casa le accoglierà a braccia aperte…

Insomma, attraverso la narrazione creiamo il gancio emotivo che permette ai bambini di fruire dell’elemento didattico nel modo più incisivo possibile. Perché la didattica non risulti più il fine, ma il mezzo attraverso il quale essi possano vivere l’esperienza ludica.


Come la narrazione diventa cartone animato


Tutto ciò che è stato immaginato e scarabocchiato ad acquerello diventa poi un cartone animato.

Grazie al lavoro di LeilaFarsi, cartoonist e video editor diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia le nostre protagoniste diventano animazioni digitali e vengono inserite nella ripresa video della narratrice insieme agli interventi di graphic animation che sottolineano l’informazione didattica.

La scelta di lavorare con un team al femminile in tutti gli ambiti creativi è per Storyteaching molto importante. Collaboratrici speciali: psicologhe, illustratrici, animatrici e narratrici, che ho avuto la fortuna di conoscere e stimare in questi anni, quando il mondo delle produzioni animate per ragazzi sembrava essere solo un sogno difficile da raggiungere.


La narrazione diventa apprendimento divertente


La narrazione animata è solo il punto di partenza per introdurre un altro potente strumento di apprendimento: il gioco didattico interattivo. Un mix tra la sfida del Monopoli e quella del Gioco dell’Oca, con esercizi da fare alla LIM, rigorosamente da affrontare in squadra, e poi indovinelli, carte sorpresa e sfortuna nera…

Con questo approccio giocoso, l'apprendimento del concetto mnemonico e della regola astratta diventa così un’avventura emozionante e divertente.


L'alleanza creativa tra educazione e tecnologia


La tecnologia gioca un ruolo fondamentale nel nostro approccio all'apprendimento. L'obiettivo non è ovviamente sostituire o svilire il ruolo della didattica tradizionale, ma arricchirla e ampliarla.

Il laboratorio didattico “FormiCHE in fuga” è il primo pacchetto educativo realizzato, ma stiamo iniziando a collaborare a stretto contatto con insegnanti e dirigenti scolastici per far sì che il nostro approccio venga integrato in modo armonioso nel percorso dei ragazzi. Partendo proprio dagli studenti infatti, dai temi didattici che sono per loro più ostici da comprendere e interiorizzare, ci proponiamo di creare altre narrazioni: attraverso la scrittura creativa, l’approccio artistico, la costruzione manuale di nuovi giochi di società. Per permettere ai ragazzi di andare ben oltre la nozione, non solo apprendendola, ma facendone esperienza esplorando altri territori, ben più profondi.

Appoggiamo un approccio pedagogico che accende la creatività e costruisce basi solide per aumentare l’autostima dei ragazzi con fragilità, perché ogni bambino è unico, con stili di apprendimento e ritmi diversi.

Solo trasformando l'apprendimento in un'avventura entusiasmante, in cui la lezione può diventare fonte di ispirazione, riusciremo a dialogare anche con chi fatica a stare al passo con i metodi tradizionali. Siamo fieri di essere parte di questa rivoluzione educativa e di lavorare a fianco degli insegnanti e delle scuole che hanno a cuore la nostra stessa visione.



La regola ortografica impersonata dai personaggi del cartone animato
Come il character design dei personaggi è diventato cartone animato


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