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Sperimentiamo gli strumenti visivi a supporto della didattica

Si dice che i sogni inizino a realizzarsi quando vengono condivisi.

È dunque varcando la soglia di questa classe terza che il progetto Storyteaching esce dal cassetto e inizia a diventare una realtà: incontrando gli studenti e i docenti a cui è dedicato.

Siamo nell’aprile del 2022, un anno e mezzo dopo la sua creazione, in seguito ad un lungo periodo di chiusura a singhiozzo della didattica in presenza, dovuta alla pandemia.

Nonostante le difficoltà del momento storico, grazie alla collaborazione con Casina dei Bimbi già attiva e riconosciuta all’interno del tessuto scolastico del territorio, inizia così ad avverarsi un’idea, un’intuizione che pochi anni prima era solo un bagliore, nella mia testa e nel mio cuore.

Ebbene sì: alla fine dell’anno scolastico 2021/22, il percorso di sperimentazione del pacchetto didattico “FormiCHE in fuga”, pensato per le classi seconde e terze della scuola primaria, prende finalmente il via.

Perché Storyteaching acquisisse credibilità, era infatti necessario dimostrare, test alla mano, quanto gli strumenti visivi e narrativi di cui si fa baluardo fossero davvero di supporto alla didattica, in particolare se il focus è rivolto a chi vive difficoltà nell’apprendimento.


Gli strumenti visivi a supporto della didattica alla scuola primaria


Nell'era digitale in cui viviamo, l'educazione sta attraversando una trasformazione profonda: i metodi tradizionali di insegnamento stanno evolvendo per abbracciare un'esperienza di apprendimento più coinvolgente.

In questo contesto, gli strumenti visivi a supporto della didattica si rivelano essere un elemento fondamentale, capaci di agire come catalizzatori dell’attenzione e in grado di stabilire ganci emotivi che creino un ambiente di ascolto più favorevole.

L'educazione visuale gioca un ruolo importante nello sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini in età scolare. Gli strumenti visivi, come illustrazioni, animazioni, riprese video e interventi in motion graphic, possono catturare l'attenzione degli studenti e rendere i concetti complessi più accessibili.

Questi strumenti stimolano inoltre la creatività, migliorano la memoria a lungo termine e facilitano la connessione tra teoria e pratica. Non ultimo, incoraggiano la partecipazione attiva e interattiva degli studenti, contribuendo così a una migliore ritenzione delle informazioni.


La collaborazione tra Educatori e Creativi


La sinergia tra i bisogni educativi e le competenze creative è elemento cruciale nel progetto Storyteaching.

Si tratta di un lavoro di squadra perché gli educatori, con la loro profonda comprensione delle esigenze dei bambini in fase di apprendimento, oppure gli studenti stessi, identificano gli argomenti che richiedono il supporto visivo e delineano gli obiettivi di apprendimento e, contestualmente, le risorse creative, dotate di abilità artistiche e tecnologiche, traducono queste esigenze in strumenti visivi efficaci.

La creazione di materiale didattico coinvolgente (illustrazioni accattivanti, video interattivi e presentazioni dinamiche) diventa così una sfida che richiede competenze complementari e multidisciplinari.


Promuovere collaborazione e partecipazione


Gli strumenti visivi non solo facilitano la comprensione individuale, ma anche la collaborazione in classe.

Le presentazioni visive possono fungere da punto di partenza per discussioni di gruppo, attività collaborative e progetti di squadra che, non solo rafforzano la comprensione del materiale, ma sviluppano anche importanti abilità sociali. Concetti teorici che sono stati completamente messi in scena, durante la sperimentazione del pacchetto educativo “FormiCHE in fuga”.

Più di cento bambini e bambine, distribuiti nelle classi seconde e terze di tre scuole primarie del territorio e che hanno vissuto il laboratorio hanno, prima di tutto, guardato e commentato la narrazione animata di sette minuti, poi stabilito empatia con i protagonisti della storia e, successivamente, hanno vissuto con loro il gioco di società e le attività alla LIM.

In pratica, durante questa esperienza, per loro, l’informazione didattica non è stata la finalità del laboratorio, ma il mezzo attraverso il quale essi potevano divertirsi.

L’accordo con le insegnanti aderenti alla sperimentazione faceva sì che, in cambio dei test ortografici da effettuare prima e dopo il laboratorio, la classe potesse utilizzare liberamente e gratuitamente per due settimane i materiali del pacchetto; per vedere se, davvero, con un po’ di divertimento e di inclusione in più, le informazioni didattiche venivano meglio assimilate e ricordate dai ragazzi.

La sperimentazione è stata preziosa soprattutto per noi; perché sono stati proprio gli studenti, che hanno partecipato con entusiasmo e attenzione, a darci i consigli più giusti per migliorare il gioco, suggerendoci come estenderlo anche alle classi quarte e quinte con modalità differenti.


Conclusione


L'integrazione degli strumenti visivi nella didattica alla scuola primaria rappresenta un passo significativo verso un apprendimento più efficace.

Quest’idea di collaborazione riflette la capacità dell'educazione di adattarsi alle mutevoli esigenze della società e di preparare le nuove generazioni ad un futuro ricco di sfide e opportunità.

Perché è solo partendo da loro, dai diretti interessati e dalla loro esperienza di apprendimento, che potremo fornire noi: educatori, genitori, insegnanti, il miglior modo per farci ascoltare.


La prima classe che ha aderito alla sperimentazione degli strumenti visivi a supporto della didattica
La prima classe che ha aderito alla sperimentazione Storyteaching

Una fase della sperimentazione sugli strumenti visivi a supporto della didattica
In classe giochiamo con il gioco di società compreso nel pacchetto didattico


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